MANN-incontri di Archelogia

“Incontri di Archeologia”, storica rassegna che dà un marchio inconfondibile ai giovedì pomeriggio della programmazione culturale del MANN.
Gli incontri di archeologia sono, da quasi un trentennio, il cuore della programmazione del Mann, frutto dell’instancabile lavoro dei nostri Servizi Educativi. Un autentico percorso ‘a tappe’ attraverso la vita intensa e affascinante all’interno del nostro museo, un racconto di assoluto spessore scientifico, ma che vuole essere sempre curioso e  intrigante, per allargare il nostro pubblico e coinvolgere sempre più giovani ed appassionati. Racconteremo i nostri studi, i restauri, i nuovi allestimenti, gli scavi in città, lo faremo insieme ai nostri archeologi e a prestigiosi docenti ed esperti, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini. 
Speciale Gladiatori, focus su Dante e sui progetti scientifici più innovativi, racconti delle attività di restauro ed approfondimenti sui nuovi linguaggi della comunicazione. Dal 14 Ottobre 2021 al 19 Maggio 2022.

http://mannapoli.it

Frida Kahlo- il caos dentro

L’innovativo percorso espositivo tematico della mostra, che si sviluppa in oltre 800 mq di spazio espositivo presso il Palazzo Fondi di Napoli, accompagnerà il visitatore direttamente nella vita di Frida Kahlo e Diego Rivera. La mostra offre la perfetta ricostruzione degli spazi in cui visse, come lo studio e la camera da letto. Sono presenti disegni, pagine di diario, oggetti di vita quotidiana, abiti, gioielli ed esclusive fotografie scattate all’epoca da Leo Matiz, fotografo colombiano nella suggestiva Macondo di Gabriel Garcia Marquez, molto amico di Frida. In mostra ci saranno anche alcuni dipinti originali mai esposti prima da collezioni private, come il Ritratto di Frida, che Rivera disegnò nel 1954, e La Nina de losabanicos, sempre di Diego Rivera del 1913, oltre ad alcuni disegni di Rivera.  www.palazzofondi.it

appunti di viaggio. depositi di capodimonte. MUSEO DI CAPODIMONTE

STORIE ANCORA DA SCRIVERE. I depositi, considerati spesso come universi chiusi, polverosi, custodi impenetrabili con tesori nascosti e ignorati, identificano un’epoca e, attraverso la selezione delle opere fatte dagli uomini, rendono possibile rintracciare un gusto, una ragione storico artistica, una esigenza conservativa.

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora non scritte (21 dicembre 2018 /15 maggio 2019), sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

In mostra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte.

appunti di viaggio . mostra da non perdere. ESCHER

La grande retrospettiva Escher al PAN Palazzo delle Arti Napoli presenta oltre alle opere del visionario genio olandese, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema.
Un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

HELMUT NEWTON al PAN

Il Grande Fotografo Helmut Newton in mostra al PAN di Napoli

Al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli di via dei Mille, fino al 18 giugno 2017 un’importante mostra

sul grande fotografo Helmut Newton dal titolo

“Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”.

Pan | Palazzo delle Arti Napoli

Indirizzo: Via dei Mille, 60, 80121 Napoli
9:30-19:30
martedì Chiuso

Prezzo biglietto: Intero € 11,00 (con audioguida) –   www.mostranewton.it

museo di capodimonte

Picasso torna a Napoli: la mostra Parade

a Capodimonte e a Pompei

Cento anni fa Picasso e Jean Cocteau arrivano in Campania per lavorare con i Balletti Russi a “Parade”.

Un viaggio che oggi viene ricordato con una mostra-evento in due sedi:

la Reggia di Capodimonte, dove arriva l’opera più grande di Picasso, il Sipario per Parade,

e L’Antiquarium di Pompei dove vanno in scena i costumi da lui disegnati per il balletto.

www.museodicapodimonte.it

da visitare: PLART, il museo della plastica

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L’attività museale ruota attorno a una delle più importanti collezioni di plastiche storiche del mondo.

Situato nel centro di Napoli in un antico palazzo nobiliare, si snoda su una superficie di 1000 mq

che ospita le opere collezionate da Maria Pia Incutti nel corso della sua vita.

Opere d’arte contemporanea dialogano con i prototipi in schiuma poliuretanica prodotti negli anni sessanta

da Gufram che occhieggiano, a loro volta, agli oggetti in bakelite e gommalacca esposti in un sinuoso elemento in corian nero.

Un universo di materiali e forme che documenta la storia della plastica, dalle loro origini alla nostra contemporaneità:

da quelle derivate dal petrolio a quelle biocompatibili più attuali.

Una sorta di wunderkammer dedicata alle meraviglie della ricerca scientifica e

della creatività applicata ad un mondo in evoluzione sulla ricerca

di una materia nuova: la plastica.

Orario di apertura

dal martedì al venerdì

ore 10.00 – 13.00

ore 15.00 – 18.00

il sabato 

ore 10.00 – 13.00

Via G. Martucci, 48 / 80121 NAPOLI
T. 081 195 65 703

info@plart.it

mostre in corso- gennaio 2017

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Nel cuore storico di Napoli, i tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano il Madre

— museo d’arte contemporanea Donnaregina: 7200 mq di spazi espositivi,

con installazioni site-specific, opere della collezione ed esposizioni temporanee

MADRE NAPOLI

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
info@madrenapoli.it
T +39 081 193 13 016

GIAN MARIA TOSATTI. SETTE STAGIONI DELLO SPIRITO

a cura di Eugenio Viola

Project room (piano terra) e secondo piano

opening: venerdì 16 dicembre 2016, ore 19.00

DAL 17 DICEMBRE AL 20 MARZO

ORARI

DAL 17.12.2016 AL 20.03.2017

Lunedì / Sabato
10.00 – 19.30
Domenica
10.00 – 20.00

Martedì chiusoAcquista biglietto

mi rifiuto di

14725646_10207228264481656_1549127663648214910_n15168933_612485378938046_6791463946635221126_o“Mi rifiuto di”, è il titolo del primo libro di Sabrina Vitiello, edito da Marchese Editore,

presentato in anteprima il 15 ottobre  nell’ambito della manifestazione “Porte aperte al PLART”,

 presso la fondazione PLART in occasione della giornata del contemporaneo promossa da AMACI.

Con l’autrice hanno discusso Sergio Fedele dell’associazione “Napoli Punto e a Capo”, Marco Lombardi, giornalista de Il Messaggero, il critico d’arte Marco Petroni e Francesco Iacotucci, Presidente dell’ Asia Napoli Spa

“Mi Rifiuto di” è il primo romanzo di Sabrina Vitiello

Mi rifiuto di - Copertina di Mary Cinque

Mi rifiuto di – Copertina di Mary Cinque

L’autrice è molto legata ai valori dell’eco-sostenibilità,  e in questa sua opera decide di parlarne raccontando la vita di Francesca, un giovane ingegnere che si ritrova a Napoli, sua città natale lasciata anni prima per lavoro, per affrontare l’emergenza rifiuti.

Francesca, costantemente in bilico fra autobiografismo e fiction, è uno specchio in cui ogni cittadino può riflettersi.

L’immagine che viene restituita non è però così scontata come ci si potrebbe aspettare.

Il senso profondo del libro, la capacità di “uscire dalla pagina” per trasporsi nella vita reale è rappresentato anche attraverso Home&More,

progetto più ampio che ha come mission la sensibilizzazione al concetto di eco-sostenibilità  come stile di vita quotidiano.

14670901_1664632140516677_2756669617831692601_nDa segnalare anche la copertina dell’artista Mary Cinque.

say no to trash n.5

say no to trash n.5

5 fotografi: Alessia Della Ragione/ Francesco Nappo/ Nicolas Pascarel/

Corrado Pastore / Gigi Viglione.

Home & more fino al 29 gennaio 2017

via santa brigida 72.

(su appuntamento)

Anche il rifiuto ha il suo inconscio.

Come la fotografia che lo ritrae: lo scatto comunica, oltre l’immagine.

E l’artista si lascia usare dalla fotografia, eh sì, teoria indigesta al milieu fotografico, come

scrive Franco Vaccari nel suo saggio “ Fotografia e inconscio tecnologico”.

 

Senza lasciarsi travolgere dalle tempeste culturali degli anni 60,

o dal precedente concetto di inconscio ottico in Benjamin,

o l’object trouvè di Duchamp spesso la fotografia mette

in forma quanto il fotografo-autore non ha visto,al quale (ma senza viverla come diminutio)

si apre il concetto ampio della filosofia delle immagini.

E l’autore unisce nello scatto se stesso, la strutturazione tecnologica e culturale dell’immagine,

l’autosufficienza dell’immagine stessa: ed ecco “l’altro paesaggio”,  rappresentato dal territorio abbandonato,

dall’oggetto consumato, che è vivo e comunica con energia il suo essere protagonista.

 

Say no to trash n.5 coinvolge 5 artisti fotografi che elevano a primo attore il rifiuto,

seguito da un Imperativo: cambiare il modo di consumare e il modello di desiderio,

ovvero orientare i nostri

desideri verso ciò che cura la Terra e non verso ciò che la distrugge.

E il messaggio viene colto con chiarezza in ognuna delle fotografie della collettiva.

 

Say yes to zero waste, dunque.